Percorso d’Autore: Alessandra Palombo

11 marzo 2011

Da Iomare, Genova , Liberodiscrivere, 2004

Mai ho visto una prima volta il mare, di pochi giorni mi  posarono sull’onde. Da allora stiamo assieme, a naso in su, a  scrutare l’orizzonte, in compagnia dei venti in alta uniforme,  dei cavalloni bianchi, dei temporali e della malinconica pioggia sullo specchio acquoso di bonaccia.

*
Tre ragazze in vestaglia
la sera spiluccavano, al buio,
testi indigesti e vino pugliese.

La bionda aspirava al piacere,
la mora all’amore di un nero,
la rossa a una fiamma soffusa.

Grattavano i muri coi palmi,
rapinavano i giorni
nel vecchio palazzo sul corso.

Stillavo liquori dalle foglie
del mirto selvatico,
con le sue fluorescenze feci ghirlanda
e sulla zolla nuda ramificai vitigni.

Impazzava la luce del giorno,
pesci azzurri sprizzavano
gocce d’argento.
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