26 marzo 2012

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Poesia e fotografia sostenibile? Concorso “Effetto Farfalla”! (scad. 11/11/2011)

22 agosto 2011

Vir-us & Versinvena

invitano alla partecipazione

tutti coloro che praticano la scrittura poetica, l’arte della fotografia e l’amore per la natura mediante la produzione di un elaborato poetico e/o uno scatto fotografico che si ispiri al tema dell’ambiente, dell’amore per la Terra e degli stili di vita sostenibili, come segue:

per la sezione poesia: 1 testo inedito, per un massimo 30 versi (comprese spaziature interne ai versi e titolo)

per la sezione fotografia: 1 istantanea, anche se pubblicata, della quale l’autore detenga i diritti di pubblicazione

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Azioni poetiche: vorrei essere tagliente come un eccomi (Golena San Massimo, Padova, 19 giugno)

13 giugno 2011

Azioni poetiche si svolgerà domenica 19 giugno dalle 15.00 alle 22.00.

Nella cornice della Golena San Massimo (via San Massimo 137, Padova) sarà installato un totem a sei facce, ciascuna alta 2 metri e larga 1,5. Durante la giornata il totem sarà graffitato dall’associazione Kantiere Misto e da Ivan. I lavori realizzati da Kantiere Misto saranno la rappresentazione, attraverso gli strumenti della street-art, di alcune poesie di Fabio Franzin, Matteo Fantuzzi e Francesco Terzago. I tre poeti parteciperanno all’evento con un reading dei loro testi. La serata si chiuderà con un concerto del gruppo Sadi Carnot.

Le associazioni ASU, LogOut e Kantiere Misto propongono un evento per promuovere e discutere le frequenti interazioni che avvengono tra le due seguenti forme di espressione artistica: la poesia e il graffitismo (graffiti-writing).

[L’iniziativa è patrocinata dall’Università degli Studi di Padova e dal Comune di Padova.]

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Por lo visto es posible decir que no. / Francesco Accattoli, “La neve nel bicchiere” (Fara, Rimini, 2011)

30 aprile 2011

Due coincidenze non sono sufficienti per costruire la cronaca di un ritorno, ma l’appunto è comunque degno di nota: in almeno due testi molto recenti, che ho avuto modo di incontrare nello spazio di meno di una settimana, ha fatto capolino, insistentemente, un grande poeta, generalmente trascurato dalle antologie e dagli annali: Remo Pagnanelli (Macerata, 1955-1987).

Se le pagine critiche di Andrea Gibellini (L’elastico emotivo, Incontri Editrice, 2011) rendono conto soprattutto del Pagnanelli di Musica da viaggio (Antonio Olmi Editore, Macerata, 1984), posizionandolo in un canone critico personale, ma non soggettivo, che ha l’effetto di ricollocare Pagnanelli direttamente tra i “fratelli maggiori” del Novecento, la poesia di Francesco Accattoli (La neve nel bicchiere, Fara, 2011), di cui mi occupo qui, lasciando la raccolta di saggi di Gibellini per letture future, cerca invece un confronto integrale, spesso – mi pare – esistenziale, con la figura del poeta maceratese.

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Workshop “Ultimo Scarto” – Incontro con Matteo Marchesini 19 aprile Malazeni, Bologna, h. 17

16 aprile 2011
 Ultimo Scarto

Laboratorio di poesia e relazione a cura di Casa Lettrice Malicuvata

malazeni, via mascarella 84/d, bologna 

*

L’evoluzione di una società si misura nell’ascolto dei suoi poeti.

(Iosif Brodskij) 

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Farepoesia/Rivista di poesia e arte sociale – Appunti per Calpestare l’oblio

17 febbraio 2011

Appunti per calpestare l’oblio

Il progetto Calpestare l’oblio, dopo un anno di attività, ha ripreso il suo movimento nomadico e dopo la prima del gennaio 2011 realizzata a Roma, ha toccato le città di Ascoli Piceno e Bologna. Il progetto, portato avanti da Davide Nota, Valerio Cuccaroni e Fabio Orecchini, ha accumulato molte adesioni ed è uscito con gran trambusto sulle pagine dei giornali nazionali. L’idea di fondo ci pare essere quella di sviluppare una riflessione e una continua messa in relazione di soggetti, realtà artistiche e culturali, al fine di creare un fronte di opposizione sul piano culturale nei confronti delle politiche governative degli ultimi anni.

In realtà, secondo noi, Calpestare l’oblio si inserisce all’interno di una nuova dimensione che tocca anche l’ambito poetico e che vede appunto emergere una attenzione significativa di molti artisti per quanto riguarda lo stato della realtà presente.

Noi pensiamo che si possa parlare di una nuova tendenza in atto. Non sono state ancora definite le adeguate concentrazioni linguistiche capaci di definirne i termini con specifiche caratterizzazioni. Circolano categorie ancora parziali come poesia civile, neo-civile, rinnovato impegno, poesia di opposizione, nuovo realismo, etc.

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Vetrina dei poeti 5: Gabriele Gabbia e “la terra franata dei nomi”

25 gennaio 2011

A una prima lettura, la poesia di Gabriele Gabbia sembra porsi in consapevole contraddizione con una posizione critica ben nota e variamente circolante, anche se quasi mai supportata da adeguati riscontri testuali. Tale posizione affermerebbe che la poesia delle ultime generazioni – e già l’accento sul “generazionale” colora di retorica il discorso, esibendone la vacuità… – è viziata, a priori e in modo generalizzato, da una dose eccessiva di intimismo e di soggettivismo lirico. Che vi è, in modo paradossalmente costante e urgente, in questi anni, un riflusso collettivo (sic) verso la “parola innamorata” degli anni Ottanta.

C’è anche chi, non sbagliando di molto il tiro, considera questa come una reazione passatista, o anche conservatrice, a modi di sperimentazione che hanno inciso profondamente nel linguaggio della poesia – con l’effetto, tuttavia, di perdere parallelamente una certa presa sugli altri linguaggi disponibili nella società e nella realtà.

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