Percorso d’Autore: Antonio Fiori

Percorso d’Autore:

ANTONIO FIORI

Neanche

Neanche il millisecondo attraversi indenne
neanche il sonno provvidenziale,
seppur ridisegnato uguale, così a vederti solenne
come atteso sempre ad una festa
quasi lo stesso ogni momento eppure
meno vivo ogni volta, in questa luminosa
fossa, più labile, più invisibilmente
spento.

Amici

I vostri nomi veri non pronuncio
devoto al miracolo che siete
voi, senza interesse di mercede o frutto
porterò con me dall’altra parte.

E mentre l’impazienza d’incontrarvi
alimenta la fiamma che ci lega
noi, insieme nel tempo che si ferma
non conosciamo le sorti riservate.

(da Sotto mentite spoglie, Manni, 2002)

 

Apocalisse

Quando s’adempirà la profezia
e scopriremo l’alba ultima del mondo,
non cesserà quel giorno di profumar la rosa
e non diversamente assumerà la posa
sul ramo della quercia, il corvo.

(da La quotidiana dose, Lietocolle, 2006)

 

In memoria di Giovanni Raboni

Nell’otre misterioso dell’infanzia
l’altra metà del cielo era la carne
le forme sempre nuove del tuo corpo
che ti piaceva ma ti spaventava.

Oggi che pure muta, che s’imbianca
mascherando il delitto che prepara
vorresti amarlo per la prima volta
rendergli grazie, accarezzarlo un poco.

Invece tremi, ti spaventa ancora
e l’ostinata fatica delle reni
che puntualmente ritirava il premio
è dentro l’ombra che anticipa la fine.

(da AA.VV. Il corpo segreto, Lietocolle, 2008)

Che dirti

Che dirti, sorellina, se non che scrivo da due anni a notte fonda
senza una penna, allo scarso lume del display
se non che amo senza farlo o lo faccio senza amore sull’onda
del ricordo o del sogno dove c’era lei.

Che altro ho da raccontarti che questi scampoli, scritti in qualche
pozzo di tempo sul misterioso desco dell’ufficio
con due telefoni nemici e una parola che all’improvviso parte
– piccola ancella, nunzia di scherzo o di cilicio.

La stanza del dialogo

Aveva pareti sottili

imbiancate di fresco

e pronte al dolore dei chiodi

per quadri infantili

Aveva la porta socchiusa

e una finta finestra

un tavolo vecchio e una sedia

e restava in attesa

Chiunque poteva decidere

un giorno d’entrare

– trovarvi qualcuno disposto

a trattare la resa.

(da Trattare la resa, Solodieci, Lietocolle, 2009)

Colomba

Il tuo bianco immobile per ore

vestiva il corpo sempre pronto al volo.

cosa annunciavi, muta sul balcone

se non l’inizio di un amore nuovo

– la fine del diluvio doloroso

l’inizio di distanze vicinissime

colomba elegante e misteriosa

messaggera da tutte le tue icone.

 

Presenza

E’ silenzio dirompente sulle grida

è voce che scardina il silenzio.

Portamento regale nell’assedio

luce notturna, buio che c’illumina.

Come aquila incombe

invece è agnello

– vita inerme che dura.

(dall’e-book La strada da scegliere, Clespsydraedizioni, 2009)

Hai già ottenuto le autorizzazioni

puoi dirti certo molto fortunato

– prenditi tutto il tempo necessario

per appaltare questo tuo progetto.

Fai spazio dentro per le impalcature

per il restauro dell’anima completo.

(da AA.VV. Orchestra-Poeti all’opera n.3, Lietocolle, 2010)

 

Dammi le spalle, girati di fianco

pensa che non vedermi sarà un vanto

ma non davanti agli altri, per te stessa

quando ricorderai le nostre gesta

in un futuro tempo di fatiche

coi corpi arresi, non la psiche.

(da AA.VV. Antologia della poesia erotica  contemporanea, Atì,2006)

 

 

Ogni cosa al suo posto, la natura il suo corso

le parole perfette, la sapienza e la voce.

Ed invece insipienza, il dolore che avrete

con paura percorso. E la colpa al suo posto.

(da AA.VV. Parole in circuito, Fermenti, 2010)

 

 

Magica

In ricordo di Angelo Maria Ripellino

La bruma avvolgeva i presagi,

il Ponte, Loreto, il Castello

i robot, il golem, odradek

e l’angolo del mantello.

Ma tu sorridendo leggevi

quel tomo in libreria Arbes

con gli alberi genealogici

delle famiglie bohemienne.

E prima d’addormentarti

nella stanzetta dell’Ungelt

t’avvicinavi ai gerani

sul davanzale della finestra

per dare un ultimo sguardo

ai tetti coperti di brina

e ai petali una carezza.

(apparsa su poiein.it, 2007)

Nuove amicizie

Le migliori sono fatte in ospizio

tra vecchi nostalgici e stanchi

In questi incontri c’è il vizio di cercarsi

sorridere di nuovo, sedersi accanto

Anche l’amore affiora ogni tanto

fulgidamente, prima d’ammalarsi

(apparsa su poiein.it, 2010)

 

Antonio Fiori e’ nato a Sassari nel 1955, dove vive  e svolge l’attività di fiscalista presso un’azienda di credito. Ha pubblicato: Almeno ogni tanto (a cura di Crocetti ed. 1998), Sotto mentite spoglie (Manni, Lecce, 2002), La quotidiana dose (Lietocolle, 2006), Trattare la resa (Lietocolle, 2009). e l’ebook La strada da scegliere (Clepsydraedizioni.com, 2009). Premio Montale europa 2004 per la silloge inedita, è stato nella prima rosa dei finalisti al Premio Camaiore 2003 con ‘Sotto mentite spoglie’ (Manni,2002) e menzione di merito per l’inedito al  Premio Lorenzo Montano 2008. E’ incluso in  diverse antologie tematiche: ‘Verso i bit. Poesia e computer’ (Lietocolle, 2005), ‘Antologia della poesia erotica contemporanea’ (Ati Editore, 2006), ‘Il corpo segreto’ (Lietocolle, 2008), ‘Vicino alle nubi sulla montagna crollata’ (Campanotto, 2008), ‘Febbre d’amore’ (Tellus 29,Labos, 2008), ‘Orchestra- Poeti all’opera’ n.3 (Lietocolle, 2010), ‘Parole in circuito’ (Fermenti, 2010). E’ presente nella raccolta di saggi ‘Salvezza e impegno’, edito da Fara editore nel 2010. Hanno scritto sulla sua poesia, tra gli altri: Roberto Concu Serra, Giovanni Nuscis, Angelo Mundula, Antonio Strinna, Franco Fresi, Amedeo Anelli, Giorgio Linguaglossa e Massimo Onofri.

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7 Responses to Percorso d’Autore: Antonio Fiori

  1. Giovanni Nuscis ha detto:

    Che sorpresa trovarti qui, con testi come Neanche:

    Neanche il millisecondo attraversi indenne
    neanche il sonno provvidenziale,
    seppur ridisegnato uguale, così a vederti solenne
    come atteso sempre ad una festa
    quasi lo stesso ogni momento eppure
    meno vivo ogni volta, in questa luminosa
    fossa, più labile, più invisibilmente
    spento.

    Un testo a me assai caro, paradigma di un sentire, direi, epocale, in cui è facile ritrovarsi, anche quando il disincanto si vena di malinconico preludio a farsi “invisibilmente spenti”.
    Un caro saluto
    Giovanni

  2. Bianca Madeccia ha detto:

    La scrittura di Antonio Fiori, a mio parere, come ogni scrittura matura e consapevole, conosce due forme: una viva e una coagulata. La forma viva si manifesta all’esterno attraversando strutture, voci e registri differenti con misura e musicalità. La forma coagulata, squisitamente interna alla scrittura di Fiori, consiste in un nucleo costante dominato da uno sguardo ironicamente quieto, naturalmente orientato a scalzare maschere e convenzioni sociali. Uno sguardo seducente che pur interrogandosi senza posa è anche fortemente segnato da understatement, ma che sa ancora emozionare con eleganza.

  3. lucetta frisa ha detto:

    molto belle, Antonio, dallo stile sobrio e controllato, pacatamente malinconico quasi a voler celare con pudore certe verità tutte umane…
    Complimenti sinceri
    lucetta

  4. Antonio Fiori ha detto:

    E’ questo ritrovarsi attorno ai testi che da un senso al nostro piccolo lavoro artigiano sulla parola. Grazie Giovanni, Bianca, Lucetta per esservi fermati sulla mia poesia.
    E grazie ad Enrico per avermi proposto questo percorso a ritroso.
    Un saluto affettuoso
    Antonio

  5. antonella pizzo ha detto:

    grata a Bianca Madeccia per questa segnalazione su fb che mi ha dato la possibilità di rileggere Antonio, grata a La ginestra per questo post. Grata a Antonio per queste poesie e per avermi fatto conoscere, in altri luoghi, Angelo Maria Ripellino. Delle poesie qui pubblicate, tutte molto belle, voglio dire che ho gradito in modo particolare Nuove amicizie per la tenerezza e la dolcezza, per quell’amore forte oltre ogni possibilità, forte come un vizio umano, una dipendenza, qualcosa di cui l’uomno non può fare a meno, e lo cerca anche quando la vita sembra che stia giungendo al capolinea. ciao antonella

  6. […] su Letteratura la ginestra per la serie percorso d’autore segnalo Antonio Fiori […]

  7. Antonio Fiori ha detto:

    Grazie Antonella, per il gradito passaggio. Hai ricordato incidentalmente Ripellino. E’ vero, c’è un doppio filo che ci lega agli autori che man mano scopriamo (o riscopriamo) – uno è quello che ce li avvolge attorno, l’altro è quello che ci rimanda a quando, dove e come li abbiamo conosciuti o riscoperti.L’uomo non è solo ciò che mangia, è anche ciò che legge, ciò che vede, quel che ama.
    Un caro saluto

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